Paeselli che non ti puoi proprio perdere: Montecchio e Ficulle

Montecchio ha una storia antica: l’insediamento umano nel territorio è documentato da ritrovamenti di una grande necropoli pre-romana del VI secolo a.C. Questa necropoli che conta circa 2000 tombe scavate nella roccia , lascia supporre la presenza di un grande centro commerciale il cui nucleo abitativo doveva trovarsi su una altura. Ancora oggi si cerca di localizzare questo grande centro.Centro fiorente tra il VI e il V secolo a.C, questo nucleo abitativo decadde intorno al IV secolo con l’affermarsi della supremazia di Todi. Nell’ XI secolo  il territorio di Montecchio era sotto il dominio della famiglia dei Baschi, di origine longobarda ricchissimi e potenti ma divisi da lotte interne tra le due principali famiglie. Nel 1165 fu edificato il primo nucleo del Castello di Montecchio, allora Castro Monticali, ad opera dei Chiaravalle di parte ghibellina. Successivamente dal 1190 al 1251 questo venne rinforzato e ampliato per consentire alla popolazione che si riversava dalle campagne per sfuggire alle lotte tra Guelfi e Ghibellini di trovare un videos xxx sicuro. Così viene costruita la seconda cerchia di mura, trasformando Montecchio in un classico “borgo rurale fortificato” che fu aspramente conteso da Todi ed Orvieto a causa della sua rilevante posizione strategica. Nel 1250 ebbe la meglio Todi aiutata da forze ghibelline, che, a difesa del territorio conquistato fece costruire il castello di Peroro che fu demolito nel 1499 alla morte di Altobello Chiaravalle.Nel secolo XIV entrano in scena gli Alviano e Orvieto, seguono anni di lotte tra le famiglie dei Chiaravalle, dei Baschi, degli Alviano e degli Sciarpa Colonna. Con la definitiva decadenza di Todi, Montecchio divenne arcipretura ma continuò ad essere teatro di aspri scontri tra Chiaravalle e Colonna.Nel 1496 fu saccheggiata dalle milizie di papa Alessandro VI e nel 1528  la proprietà del territorio passò a Angelo degli Atti. Nel 1563 inizia la storia ufficiale dell’Università Agraria di Montecchio. Nel 1607 i possedimenti degli Atti furono venduti a Bartolomeo Corsini. Prima del XIX secolo Montecchio diventò frazione di Baschi per poi ritornare ad essere comune nel 1948.


 

Poco si sa circa le origini di Ficulle: sembra probabile, in epoca etrusca, qualche stanziamento se è vero, come sostengono alcuni archeologi, che le grotte dette della Madonna della Maestà sono colombari, cioè sepolcreti piuttosto modesti di carattere rurale.

Una parte della storia, se non proprio le origini di Ficulle, potrebbe essere legata alla antica strada romana Cassia Nuova o «Traiana» che qui passava (della quale rimangono tracce presso la località di Montalvano) e che, superato il Chiani, si dirigeva da un lato verso Chiusi e dall’altro verso Perugia. La sua presenza fa supporre che queste zone vedessero il passaggio di una parte del traffico romano di quell’epoca diretto al nord e che pertanto questi siano stati luoghi aperti a scambi, commerci e perciò ideali per piccoli insediamenti.

Forse fu proprio questa posizione che avvalorò la leggenda secondo la quale un gruppo di transfughi, provenienti da Ficulea (antica città della Sabina situata nei pressi di Roma sulla via Nomentana) giunti in questi luoghi, vi si stabilì, dando vita ad un piccolo centro. All’epoca romana risale tuttavia un unico reperto archeologico: un cippo marmoreo dedicato al Dio Mitra, dove si leggono ancora le iscrizioni che si riferiscono ad una grotta, ad un altare e ad altri oggetti consacrati al Dio. Questo cippo, di cui si ignora il luogo preciso del ritrovamento, fu collocato presso l’antica Pieve (S. Maria Vecchia), adibito a fonte battesimale o acquasantiera ed è tuttora lì conservato. Probabilmente l’esiguità di testimonianze storiche è anche all’origine dell’equivoco nel quale incorsero coloro che, nella scelta di un emblema da apporre sullo stemma cittadino, fecero risalire l’origine del nome Ficulle alla famosa ficaja che spicca ancora oggi nel blasone comunale. Più verosimile sembra, invece, la tesi secondo la quale Ficulle e in particolare il suo nome, derivi dall’ antico termine latino figulus (vasaio) che, in un certo qual modo, testimonierebbe un’origine più autoctona del paese. Infatti la lavorazione delle terrecotte a Ficulle ha origini profondissime che si perdono nella notte dei tempi .Le prime notizie storiche documentate fanno ritenere che le fortificazioni di Ficulle risalgano ai secoli e XI, all’epoca del dominio dei Conti Bovaccini. In questa stessa epoca, a nord del paese, non molto lontano dal Chiani, venne costruita l’Abbadia camaldolese di S. Nicolò al Monte Orvietano, gli Annali Camaldolesi ci dicono che fu lo stesso S. Romualdo, fondatore dell’Ordine, vissuto tra il 950 e il 1027.

Nella stessa Abbadia venne accolto come monaco Graziano, famoso giurista che insegnò all’università di Bologna, autore del più celebre dei compendi sistematici e ragionati di canoni, la Concordantia (o Concordia) discordantium canonurn, comunemente noto come Decretum Gratiani, del 1152 .E’ il figlio più illustre di questo paese. essendo nato, come dice il cronista Giovanni Colonna, nel villaggio di “Carraria”, presso Ficulle.

In questo periodo Ficulle si va configurando come un territorio importante nell’ambito del dominio orvietano: nel catasto del 1292 sono citate sedici tra Ville e castelli che costituiscono il suo piviere e risulta già un Castello ben formato, con supremazia militare ed amministrativa su tutto il territorio limitrofo; nello stesso tempo è anche centro importante sotto l’aspetto religioso, in quanto la Pieve di S. Maria diventa il punto di riferimento per tutte le altre chiese del territorio di Ficulle.
La parte più antica di questo castello è costituita dalla zona di Castelmaggiore, alla quale si accedeva attraverso via della Rocca, dove si possono notare ancora tracce di portali costruiti nello stile dell’epoca.
E’ l’epoca caratterizzata dal fiorire dei Comuni: il castello di Ficulle seguirà le vicende che videro protagonista, nella zona, il Comune di Orvieto. Infatti passò dapprima sotto la supremazia di una potente famiglia Ghibellina, quella dei Filippeschi, che a Ficulle trovava riparo tutte le volte che la sua fazione aveva la peggio. Infine. sconfitta questa in maniera definitiva nel 1313, il castello passò sotto il dominio della famiglia del Ramo della Vipera.

Ficulle venne a trovarsi come zona di confine vicino al territorio della emergente famiglia dei Conti di Marsciano, “cugini” del Ramo della Cervara e per questo soggetta a frequenti saccheggi e colpi di mano che ebbero il loro punto più drammatico nelle distruzioni del 1351. In questa occasione fu rasa al suolo l’Abbadia, il convento francescano al Monte, da poco edificato, e il paese stesso, mentre fu rispettata l’antica Pieve. Nel 1461 Orvieto con il suo territorio, e quindi anche Ficulle passa sotto il dominio dello Stato della Chiesa. Nel lungo periodo di pace successivo vengono risanate le “ferite” provocate dagli eventi bellici precedenti.

In questo periodo si manifesta un risveglio della vita religiosa testimoniato dalla nascita delle confraternite del SS. Sacramento (1495) e del Rosario (1515); si ha anche notizia della Compagnia della SS.Trinità, di cui però non si conosce la data di costituzione. Le sedi di queste confraternite sono rispettivamente : S. Vittoria, S. Maria Vecchia e S. Lorenzo. Nel XVI secolo Ficulle acquista l’autonomia per poi ritornare sotto il dominio pontificio fino all’unità d’Italia, quando venne definitivamente eretta a Comune.Fra gli avvenimenti più importanti del secolo scorso possiamo sottolinearne alcuni, quelli cioè noti a tutti perché ricordati da lapidi o altro, come: la visita di due Papi, Gregorio XVI (1841) e Pio XXX (1857), il passaggio di Giuseppe Garibaldi che pernottò in un campo presso il Borgo di Sotto che da lui prese il nome. Per quanto riguarda la storia più recente, è noto che Ficulle ha rivestito un posto di rilievo nel territorio dell’Alto Orvietano, diventando capoluogo di Mandamento con un suo distretto militare, una pretura (soppressa nel 1930), un carcere mandamentale sistemato nell’ex chiesa di S. Lorenzo.

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