Viaggio in Molise: rinascita di una regione

Alla scoperta del Molise, regione in cerca del proprio spazio nel panorama italiano ed internazionale. Con entusiasmo ed ottimismo verso forme di turismo alternative.

Quanto possiamo dire di conoscere il nostro Paese e le realtà regionali a noi vicine? Il Molise, ad esempio, cosa evoca nel nostro immaginario? Non molto? Eppure è solo a pochi chilometri di distanza. L’ultima volta che si è sentito parlare di questa regione è stato nella drammatica occasione del terremoto dell’autunno 2002. Una calamità che ha travolto le piccole comunità montane, ignare di poter essere esposte ad un tale pericolo, colpendole in quel che c’è di più sacro: la vita dei propri figli. Il tragico crollo della scuola di San Giuliano ha scosso l’Italia intera, portando brevemente all’attenzione una terra il più delle volte dimenticata. Nelle cronache al più la si ricorda quando rigidi inverni la isolano sotto immense coltri di neve, quando si elencano le difficoltà economiche di un Meridione padre dell’emigrazione degli anni 70 ed 80, o quando si parla dei giovani in fuga alla ricerca di migliori fortune. Arduo, sotto queste premesse sentirsi spinti od ispirati al viaggio: il Molise cosa potrà mai offrire?

Uno spettacolo del tutto inaspettato, ecco cosa ci si può trovare davanti: villaggi arroccati e sonnacchiosi che si affacciano su valli inondate di sole, campi di grano ed ulivi agitati dal vento, girasoli sorridenti che illuminano la campagna punteggiata di casali nascosti da alberi secolari. L’armonia di questi paesaggi ha qualcosa di familiare: ricordano la Toscana, i suoi colori. Meno ricco, meno conosciuto, meno frequentato, certo, ma forse proprio per questo ancora più interessante da scoprire: il Molise non ha nulla da invidiare alla cugina lontana, a parte la sua notorietà nel porno italiano. Nella cittadina di Bonefro, a 50 chilometri da Campobasso, gli abitanti stanno poco a poco divenendo consapevoli delle enormi potenzialità turistiche dell’intera area. Niente turismo di massa ovviamente, ma turismo colto, “alternativo”, in grado di apprezzare lo stile di vita locale, con la sua pacatezza, le sue routine, le abitudini fuori dal tempo e la vita quotidiana che trova il suo fulcro nella piazza. E’ lì che ancora si svolge ogni attività sociale, ogni incontro e scambio, dove giocano i bambini, chiacchierano gli anziani e i ragazzi si incontrano la sera per un bacio fugace seduti sulla panchina alla luce di un lampione. E’ difficile non accorgersi della recente tragedia. Anche qui a pochissimi chilometri da San Giuliano le conseguenze del sisma sono ancora ben visibili: le crepe negli edifici, i vicoli del paese puntellati e chiusi al passaggio, le ordinanze di sgombero attaccate alle porte, l’orologio della chiesa fermo sull’ora della scossa. La ricostruzione ha tardato ad iniziare: le continue seppur lievi scosse d’assestamento hanno impedito una subitanea revoca dello stato d’emergenza e l’inizio dei lavori. Ma ora la ricostruzione è entrata nel vivo ed il paese è in veloce rinascita.

Bonefro è da tempo meta di un turismo straniero, soprattutto nord-europeo (tedesco, olandese, belga), che viene a godere della spettacolare tranquillità di questa cittadina, dei suoi sapori genuini, della cordialità della sua gente. Ma il fermento è dovuto soprattutto alle iniziative ed all’entusiasmo dei fratelli Pece, Sabrina e Luigi, che a Bonefro organizzano numerosi eventi, volti ad incentivare lo sviluppo locale. Buona parte di queste manifestazioni si svolge all’interno della struttura del vecchio convento di Santa Marie delle Grazie, oggi in disuso ed adibito a struttura di ricevimento. Sabrina è specializzata nell’organizzazione logistica di seminari di yoga e terapie alternative, utilizzando le stanze del convento come alloggio per seminaristi ed istruttori: la condivisione degli spazi vuole aumentare l’aggregazione dei partecipanti, che generalmente si incontrano per la prima volta all’arrivo a Bonefro. Anche il vitto è opera delle sue sapienti mani: interamente concepito su basi macrobiotiche e vegetariane, ma anche sulle tradizioni culinarie della regione molisana, abbinando al rilassamento dei corsi anche un’alimentazione sana e disintossicante, per una vacanza all’insegna del benessere. Sono cinque anni, poi, che dagli Stati Uniti ogni anno in agosto i migliori studenti di musica dell’Università di Santa Barbara e dell’Università di San Francisco si danno appuntamento per il Festival Adriatico della Musica da Camera: quaranta/cinquanta musicisti che si incontrano al convento per seguire corsi di musica e per girare in tournee attraverso il Molise con i propri concerti.

Luigi si occupa anche della vendita di immobili: sono molti i visitatori d’oltreconfine che, affascinati dalla natura di questo luogo, acquistano abitazioni per poter tornare più volte nell’arco dell’anno e godere appieno della varietà che la cittadina offre. La posizione di Bonefro, infatti, è particolarmente favorevole: in aperta campagna, ma ad appena mezz’ora dall’Adriatico e dalla località balneare di Termoli, e ad un’oretta dal massiccio del Matese, permettendo di prendere in considerazione escursioni di ogni genere. L’ottimismo e l’entusiasmo dei suoi abitanti sono senz’altro i migliori presupposti per far nascere iniziative sempre nuove ed incoraggiare ospiti di ogni luogo del pianeta. Ma la quieta bellezza di questa terra potrebbe già essere incentivo sufficiente per ogni viaggiatore. Un luogo d’incanto a pochi passi da casa: vale senz’altro un viaggio.